Spoleto Festival 62

Dal 28 Giugno 2019 Al 14 Luglio 2019

Spoleto Festival 62

Ogni anno la magnifica città d’arte di Spoleto apre il suo sipario e con il suo Festival accoglie il mondo. La sua bellezza monumentale è intatta come la sua storica vocazione all’arte. Le quinte si schiudono ancor prima di accedere alle sue strade, con lo scenario maestoso della Rocca Albornoziana e la magnifica sequenza di arcate del Ponte delle Torri. In poche centinaia di metri convivono un Teatro Romano del primo secolo avanti Cristo, il seicentesco teatro Caio Melisso Spazio, il trecentesco complesso del San Nicolò, l’ottocentesco Teatro Nuovo, in una raffinata armonia cittadina che include chiese longobarde e gotiche, chiostri medievali, auditorium e preziosi palazzi nobiliari e, non ultima, la grande piazza palcoscenico del Duomo, con la Basilica eretta nel dodicesimo secolo.

In questa incomparabile dimensione nacque nel 1958 il Festival dei Due Mondi, grazie al compositore Gian Carlo Menotti che la scelse quale luogo ideale per fondare una manifestazione che celebrasse l’arte in tutte le sue forme. Andarono in scena memorabili spettacoli e il Festival divenne ben presto l’appuntamento per eccellenza con il fermento culturale al di qua e al di là dell’oceano. Giunsero a Spoleto i più grandi protagonisti del cinema e della scena teatrale, celebri danzatori e coreografi, poeti, drammaturghi, scrittori.

Alla sua 61a edizione, il Festival dei Due Mondi conferma l’intuizione originale che lo rese inimitabile luogo di incontro tra culture e mostra, nel suo successo di oggi, l’appeal e il prestigio di un grande e rinnovato appuntamento di risonanza internazionale. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, direttore del Festival dal 2008, Spoleto è tornata ad essere il luogo affascinante nel quale ogni estate, da ogni parte del mondo, si danno appuntamento le grandi arti della scena: Opera, Musica, Danza, Teatro. Un incontro che riprende il filo del dialogo tra storie, discipline e sguardi diversi, in una appassionata ricerca dell’eccellenza, tra le Arti, nel panorama contemporaneo. Tra glamour e provocazione, tra prime teatrali storiche e graffianti interpretazioni d’avanguardia, il Festival di Spoleto sembra riaffermare la sapiente vocazione italiana all’armonia delle culture come scambio, ipotesi, e occasione di crescita, a dispetto di ogni crisi economica e sociale del nostro tempo.Il suo calendario abbraccia programmi della più nota tradizione classica in un continuo dialogo con tutto quanto di più nuovo e persuasivo appare oggi sui palcoscenici di tutto il mondo, confermandosi prestigiosa ribalta per attori e artisti di fama, così come vetrina per quelli emergenti, e nuovamente febbrile officina di produzioni originali.

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